Comunicato del 9 dicembre 2025
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Incontro tra ADM e le OO.SS. relativo al Fondo Risorse Decentrate 2024 per il personale ADM
L’ipotesi di accordo ricalcava integralmente i criteri già adottati nel 2023, con una performance media stimata di circa 4.780 euro lordi a dipendente.
L’accordo, tuttavia, non è stato firmato a causa della scelta inspiegabile e irresponsabile della CISL FP, che in riunione ha preteso di inserire nuove sedi nel budget 2024. Oltre alle già previste Passo del Foscagno, Ponte Chiasso e Gioia Tauro, la CISL ha chiesto di includere anche Lampedusa, sostenendo genericamente la tesi del “maggior disagio”.
Vorremmo ricordare ai colleghi della CISL che molte dogane sul territorio nazionale presentano condizioni del tutto analoghe – se non peggiori – rispetto a Lampedusa, soprattutto quelle dei confini terrestri, dove il carico di lavoro e le criticità logistiche sono ben note.
Gli stessi colleghi della CISL, tra l’altro, dovrebbero sapere che nel recente concorso per l’Area Assistenti molti colleghi hanno rifiutato di essere assunti proprio in ragione delle sedi di confine che gli erano state assegnate, a causa della totale assenza di collegamenti pubblici adeguati.
Questa O.S. UILPA si assumerà l’impegno di inserire in un apposito tavolo di trattativa le problematiche di tutte le realtà territoriali di maggiore disagio.
Nel merito, la UILPA ha pienamente condiviso la proposta avanzata da UNSA volta a tutelare il personale che usufruisce della Legge 104, evitando qualsiasi penalizzazione nella corresponsione dei fondi. Si tratta di una posizione che riteniamo doverosa e di buon senso, finalizzata a garantire equità e rispetto delle condizioni personali dei lavoratori.
Allo stesso modo, abbiamo apprezzato l’intervento di CONFINTESA, che – pur riconoscendo la validità di alcune proposte emerse durante il confronto – ha correttamente evidenziato come non sia opportuno intervenire sul 2024, ma come tali questioni debbano essere affrontate in maniera organica per il 2025, all’interno di una pianificazione più ampia e coerente.
A nostro avviso, tutte le criticità emerse derivano da un impianto normativo ormai superato, che può essere risolto solo attraverso un nuovo CCNI Dogane, finalmente adeguato alla realtà lavorativa e alle condizioni del personale.
Considerato quanto accaduto, riteniamo doveroso rivolgere le nostre scuse a tutti i colleghi. Non certo per aver sottoscritto l’accordo dei dirigenti nei giorni scorsi – scelta che rivendichiamo con trasparenza – ma per non aver compreso in anticipo che alcune OO.SS. avevano già deciso di far saltare l’accordo per tutto il personale.
Con il senno di poi, sarebbe stato molto più opportuno firmare contestualmente entrambi gli accordi, evitando che le manovre altrui ricadessero sull’intera platea dei lavoratori. Purtroppo, la volontà di non firmare da parte di alcuni sindacati era evidente, ma è stata abilmente celata fino all’ultimo momento.
Ringraziamo infine il dott. D’Ecclesiis per l’attenzione dedicata alla richiesta, avanzata congiuntamente da UILPA, CGIL e USB, di verificare i residui dei fondi degli anni precedenti al fine di consentire al personale di percepire le somme loro spettanti. Il dott. D’Ecclesiis ci ha confermato di aver già provveduto alla quantificazione dei residui e che, una volta completate le necessarie verifiche interne, si procederà alla liquidazione degli importi dovuti al personale.
Roma, 09/12/2025
Il Coordinamento Nazionale UILPA Dogane e Monopoli
La UILPA firma il CCNL 2022-2024
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La UILPA ha deciso di firmare il CCNL 2022-2024
✓ per dare nuovamente senso e valore all’istituto della contrattazione collettiva;
✓ per ridare slancio alla pubblica amministrazione;
✓ per avviare SUBITO la trattativa 2025-2027.La battaglia condotta dalla UIL comincia a dare i suoi frutti.
Con il disegno di legge di bilancio per il 2026 il Governo apre alle nostre richieste su:
- detassazione premi di produttività,
- riduzione tempi TFS/TFR,
- revisione aliquote IRPEF.
Perché la nostra firma oggi?
➢ per sbloccare la trattativa 2025-2027 e chiudere al più presto la parte economica con le risorse già stanziate;
➢ per restituire dignità alla contrattazione integrativa in tutti i luoghi di lavoro;
➢ per dare forza e continuità alle nostre ulteriori richieste, a cominciare dalla detassazione degli incrementi contrattuali.
Oggi, di fatto, è iniziata la trattativa per il nuovo CCNL Funzioni Centrali 2025-2027
Da oggi saremo ancora di più al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in tutte le Amministrazioni
Richiesta unitaria di incontro urgente al V.M. del MEF
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Al Viceministro dell’Economia e delle Finanze
Onorevole Maurizio Leo
e, p.c. Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Dipartimento delle Finanze
Dott. Giovanni Spalletta
Oggetto: Richiesta di incontro urgente.
Egregio Viceministro,
nell’ultima occasione di incontro avuta con le Scriventi (e altre) OO.SS. lo scorso 14 maggio, ci eravamo lasciati con un impegno ben preciso e cioè quello di vederci nuovamente entro il mese di settembre, onde poter concordare, ove possibile, la soluzione a regime sui tagli al salario accessorio, più volte rinviata.
Ci era stata dichiarata anche una disponibilità a vederci con i Suoi uffici prima di quella data per analizzare le bozze di proposta anche durante i mesi estivi.
Purtroppo, come già successo in altre occasioni, non solo dai Suoi uffici non è arrivata alcuna comunicazione, ma siamo giunti al mese di novembre senza che l’incontro previsto per settembre sia stato organizzato e concretizzato. A nulla è servita nemmeno una richiesta di incontro ulteriore delle Scriventi fatta pervenire alla Sua segreteria in data 3 settembre 2025, rimasta senza effettivo riscontro.
Dobbiamo anche registrare, inoltre, che nel frattempo il Disegno di Legge di bilancio, all’interno del quale doveva essere inserita la soluzione all’annoso problema che vede ogni anno azzerare il compenso alle lavoratrici e ai lavoratori per il raggiungimento degli obiettivi contenuti nella Convenzione tra Agenzie e MEF, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri ed incardinato presso le Camere, le quali si apprestano ad iniziarne l’iter di discussione e approvazione.
Ricordiamo, anche, che le somme stanziate dal Governo per il triennio 2023-2025, rispetto alle quali abbiamo riconosciuto i Suoi meriti, oltre a quelli delle Organizzazioni Sindacali e dei lavoratori che si sono mobilitati in questi anni, già per il 2026 saranno più che dimezzati.
Ricordiamo, infine, che quella che noi chiamiamo “vertenza fisco” e la condivisione dichiarata di codesta Autorità politica e dei vertici delle Agenzie fiscali ha condotto all’apertura ed al necessario proseguo del tavolo politico sindacale caratterizzato dall’impegno comune ad aggiornarci, anche, sulle seguenti materie:
Taglio del personale delle due agenzie fiscali varato dall’ultima legge di bilancio;
Piano straordinario di assunzioni per l’ADM, promesso già per il 2025 e mai concretizzatosi;
Accelerazione dell’assunzione degli idonei di tutti i concorsi aperti per l’ADM;
Assunzione degli idonei dei concorsi per dirigente;
Problemi relativi alla riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per lavoratrici, lavoratori, imprese e operatori del settore;
Significativi progetti riorganizzativi dell’Agenzia delle Entrate.
Pertanto, vista la situazione descritta e il fatto incontrovertibile che non sia utile continuare a procrastinare un incontro che avrebbe già dovuto tenersi almeno un mese fa, le Scriventi Organizzazioni Sindacali Le chiedono di fissare una convocazione in tempi ravvicinatissimi e comunque prima che la fase di discussione del DDL Bilancio arrivi ad una fase avanzata.
Roma, 3 novembre 2025
FP CGIL UIL PA USB
Iervolino Cavallaro Giannelli
Procopio Serino
La riorganizzazione la paghiamo noi
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LA RIORGANIZZAZIONE LA PAGHIAMO NOI !!!
I sindacati firmatari avallano l’aumento delle PO a carico del Fondo
Cisl, Unsa, Flp e Confintesa, non contenti di aver firmato un CCNL al ribasso che ha determinato una perdita del 10% del potere d’acquisto dei nostri stipendi, si accaniscono ora anche sul nostro salario definito “accessorio”.
Una scelta che riteniamo inaccettabile, perché scarica su tutta la platea del personale i costi di un processo organizzativo deciso unilateralmente, senza un reale confronto né una valutazione condivisa sugli impatti economici e operativi.
Il salario accessorio di ciascun dipendente diminuirà di circa 200 euro: una vergognosa “colletta” forzata imposta ai lavoratori per finanziare la riorganizzazione, che l’Agenzia considera atto gestionale e prerogativa dirigenziale, salvo poi finanziarla con i soldi dei dipendenti.
Il comportamento dei sindacati firmatari, che per inciso rappresentano nell’Agenzia una minoranza, è poi al limite della provocazione: “il finanziamento complessivo delle PO non dovrà impegnare un euro di più rispetto all’importo che attualmente viene utilizzato” tuonava uno dei loro ultimi comunicati.
Spacciare quello siglato giovedì per un accordo a “costo zero” è infatti un insulto all’intelligenza e alla memoria dei lavoratori, che hanno il diritto di conoscere come vengono spesi i soldi del fondo e a non essere presi in giro con informazioni fuorvianti e narrazioni costruite ad arte.
Se poi consideriamo l’impegno a prevedere nella contrattazione di sede territoriale ulteriori posizioni di responsabilità da remunerare, siamo al gioco delle tre carte: dilazionano la spesa per confondere il reale finanziamento, ipotecando la trattativa locale di RSU !
Le PO prima di questo accordo pesavano pochissimo sul Fondo, grazie allo stanziamento della L. 8/2020 (1,4 milioni) che ha consentito di liberare risorse da destinare alla produttività collettiva. Questo stanziamento è stato ottenuto grazie ad una mobilitazione contro i tagli al salario accessorio che ha portato risultati concreti per tutti, e che ora loro destinano a pochi, vanificando così i risultati di una rivendicazione che ha impegnato per anni sindacati e lavoratori.
Non siamo contro il riconoscimento delle responsabilità, ma pretendiamo che si smetta di attingere dalle nostre tasche per pagare l’organizzazione del lavoro.
Giu’ le mani dal nostro salario !!!
Notiziario del 7/10/2025
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FIRMATO IL DECRETO MINISTERIALE DI ASSEGNAZIONE ALL’AGENZIA DOGANE E MONOPOLI DELLE RISORSE PER I FONDI DEL PERSONALE
Vi informiamo che il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha firmato il decreto che integra le risorse già stanziate a titolo di quota incentivante per i fondi del personale delle Agenzie Fiscali relativamente all’anno 2024.
Il D.M. rappresenta l’applicazione delle nuove modalità di determinazione delle risorse destinate all’incentivazione delle agenzie, previste dall’art. 1 comma 7 del Decreto legislativo nr. 157/2015, sulla base di uno specifico strumento di monitoraggio messo a punto dal Dipartimento delle Finanze e finalizzato alla certificazione dei risultati delle agenzie fiscali in termini di promozione della compliance e di controllo.
Si riserva di comunicare l’ammontare dei Fondi assegnati all’ADM.
Roma 07/10/2025 Il Vice-Coordinatore Nazionale UILPA Dogane e Monopoli.
Lillo Verde









