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Riunione nazionale del 7 Maggio

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Scritto da UILPADogane
Pubblicato: 14 Maggio 2014

Riunione nazionale  OO.SS

   Il giorno 7 maggio si è tenuta, presso la sede centrale di via Carucci dell'Agenzia, una riunione tra le OO.SS. nazionali ed il Direttore della Direzione del Personale sui seguenti punti all'ordine del giorno:

 

 1) ripartizione delle risorse di cui all'art. 3, comma 165, della L. n. 350/2003 per l'anno 2012 e destinazione della quota incentivante per l'anno 2012;

 2) problematica dei turni festivi infrasettimanali.
La discussione sui suddetti temi è stata preceduta da un'informativa dell'Agenzia concernente l'intenzione di acquisizione temporanea di personale comandato per far fronte a maggiori carichi di lavoro legati all'EXPO 2015 in regioni già carenti, come la Liguria, la Lombardia e il Piemonte.
Si tratta di colmare tale carenza con non più di 50-60 unità, provenienti da enti locali.

 La nostra Sigla ha fatto, altresì, presente la situazione di forte disagio che stanno in questi giorni vivendo i dipendenti doganali di Venezia, che hanno proclamato lo stato di agitazione.

 Per quanto concerne il primo punto all'o.d.g., tenuto conto della rilevanza dell'argomento, si è deciso di rimandare l'incontro ad altra riunione al fine di meglio definire gli importi previsti fino alla concorrenza del "tetto" di cui al D.L. n. 78 del 2010. In considerazione delle giustificate aspettative dei lavoratori, si informa che la riunione si terrà in tempi molto brevi.

 Per quanto concerne il secondo punto, il Direttore Dott. Aronica ha reso i presenti edotti sul parere fornito dall'ARAN sulla richiesta di chiarimenti in ordine alla problematica connessa alle festività settimanali lavorate nell'ambito dell'orario di lavoro su turnazioni, di cui si allega copia.
Alla luce delle valutazioni dell'ARAN ed in attesa di una definizione della problematica in sede di prossima contrattazione collettiva nazionale, l'Agenzia si è resa disponibile a trovare, d'intesa con le OO.SS., una comune soluzione. Sullo specifico argomento abbiamo espresso la considerazione che una possibile, adeguata soluzione possa essere il pagamento del maggior lavoro svolto.

 Vi terremo aggiornati quanto prima sulla sviluppo delle delicate trattative in corso.

 Roma, 7 maggio 2014
                                                                           Il Segretario nazionale UILPA

 

                                                                                  (Sandro Colombi)

 

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 Comunicato incontro agenzia dogane e monopoli 7 maggio.pdf

Richiesta unitaria di incontro

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Scritto da UILPADogane
Pubblicato: 28 Marzo 2014

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze  

Pier Carlo Padoan

Signor Ministro, con riferimento alla nota che le scriventi segreterie nazionali Le hanno inviato nei giorni scorsi, relativa alle problematiche più rilevanti che investono il personale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, le stesse ravvisano la necessità di sottoporre alla Sua autorevole attenzione questioni, altrettanto rilevanti, che ineriscono il mondo del fisco con particolare riferimento alle Agenzie Fiscali.

Il decreto legislativo 300/99, con il quale sono state istituite le Agenzie Fiscali, assegna infatti (v. art.60) alla Sua responsabilità, l’Alta Vigilanza su tutti gli atti di carattere generale che regolano il funzionamento delle stesse Agenzie. 

La strategicità per gli interessi del Paese delle funzioni svolte dalla macchina fiscale, inducono le scriventi a richiederLe, con urgenza, un incontro.

 In merito si fa rilevare che:   

  • con la norma sulla spending review (legge 135/2012) è stata nei fatti indebolita la macchina organizzativa dell’amministrazione fiscale. Le misure contenute nella citata legge 135 , attraverso accorpamenti illogici e irrazionali (Agenzia delle Entrate con quella del Territorio e Monopoli con Agenzia delle Dogane) e altri interventi organizzativi, stanno peggiorando l'efficacia operativa delle Agenzie e quindi il contrasto all'evasione fiscale. Di conseguenza, mentre si cerca di contrastare l’evasione fiscale, le governance delle Agenzie Fiscali stanno procedendo on the job all’integrazione di due realtà organizzative totalmente diverse e incompatibili. Tutto questo ha consentito  un risparmio immediato di appena 466.414 euro annui, pari cioè, agli emolumenti degli organi di gestione dell’agenzia soppressa; mentre è da escludere che si possano realizzare ulteriori risparmi dalle operazioni di razionalizzazione delle attività, trattandosi, come detto, di attività e missioni del tutto eterogenee. Insomma si sta verificando quel caos organizzativo, evidenziato per tempo dalle scriventi,  che sta ingessando l’attività di strutture deputate ad una mission strategica per il Paese: la lotta all’evasione fiscale.

Dal confronto con i modelli organizzativi degli altri Paesi europei non emerge inoltre analoga tendenza all’accorpamento di entrate e territorio né, tantomeno, dei giochi alle dogane. Per questo abbiamo colto con favore quanto contenuto nella legge delega sul Fisco che, in sostanza, delega appunto il Governo ad effettuare, entro due mesi dall’approvazione della norma, un “apposito monitoraggio in ordine allo stato della incorporazione dell’Agenzia del Territorio nell’Agenzia delle Entrate e dei Monopoli nella Agenzia delle Dogane disposto dal decreto legge 6/7/2012 n.95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7/8/2012 n.135” riferendo “alle Commissioni parlamentari competenti per materia anche in relazione ad eventuali modifiche normative”.

  • In tutto questo l’Agenzia delle Entrate sta portando avanti con  determinazione un programma di riduzione di  uffici territoriali, alcuni già chiusi, altri che chiuderanno nel 2014 per un numero totale di 58 uffici su 374 esistenti sul territorio nazionale. Le scriventi sigle hanno, da sempre, espresso la propria netta contrarietà a qualunque provvedimento di chiusura di uffici territoriali, stigmatizzando qualsiasi arretramento sul territorio sia in termini di controllo fiscale (accessi brevi, emanazione scontrini) che di servizi resi alla collettività (rilascio codici fiscali, registrazione atti immobiliari, etc.). Lo stesso risparmio, quantificato dall’Agenzia in nove milioni di euro, appare “parva materia” rispetto al disagio procurato ai cittadini utenti dei servizi resi dalle Entrate e in specie alla fascia di popolazione più anziana che ha meno familiarità con l’utilizzo dell’informatica, tanto quanto alla rinuncia al controllo fiscale dei territori interessati dalla chiusura degli uffici.

 

  • Risulta, inoltre, non rinviabile procedere alla “stabilizzazione” del sistema di finanziamento delle Agenzie Fiscali, sistema che oggi, fortemente esposto alle contingenze annuali della finanza pubblica, oscura la tipicità delle Agenzie Fiscali rispetto alla generalità delle amministrazioni pubbliche: le Agenzie, infatti, lungi dall’essere strutture di spesa, assicurano al bilancio dello Stato e degli enti territoriali, e quindi all’intera collettività nazionale, circa l’80% delle entrate tributarie. Va ribadito inoltre come il costo del personale delle Agenzie non è semplicemente una spesa necessaria per la fornitura di servizi pubblici, ma è in sé una spesa produttiva, destinata a generare (a beneficio di tutta la collettività nazionale e dei servizi che sono chiamate a fornire le amministrazioni pubbliche) molte più risorse finanziarie di quante non ne consumino. Ciò posto è evidente che sistema di finanziamento delle Agenzie presenta una  contraddizione di fondo.  Da un lato, le Agenzie, sulla base di una convenzione triennale, assumono precisi obbligazioni di risultato nei confronti del proprio principal, rappresentato dall’autorità di Governo; a fronte di queste obbligazioni vengono ad esse assegnate, per il triennio di riferimento, determinate risorse finanziarie. Dall’altro lato, però, l’esigibilità di queste risorse non è affatto assicurata – come sarebbe in qualunque rapporto obbligazionario giuridicamente perfetto – ma può essere sempre revocata dalla autorità politica in relazione ai tagli disposti annualmente dalla legge di stabilità  o da provvedimenti di contenimento della spesa pubblica. Una lucida considerazione dell’interesse generale dovrebbe invece portare alla conclusione che è indispensabile garantire alle Agenzie stesse risorse finanziarie certe per conseguire gli obiettivi sempre più elevati posti dall’autorità politica e dal Paese in generale. Per le ragioni evidenziate, è di vitale importanza pervenire a un sistema di finanziamento il più possibile “sganciato” dalle logiche contingenti di equilibrio della finanza pubblica, che garantisca la disponibilità delle risorse economiche in modo coerente con il carattere triennale della Convenzione, pur in presenza di un opportuno sistema di controllo strategico, di gestione e operativo. E’ evidente che il corretto funzionamento della macchina fiscale è in grado di aiutare il “sistema Paese” a risollevarsi dalla attuale e gravissima crisi finanziaria. Solo, infatti, l’allargamento della base imponibile conseguente, non solo all’adempimento spontaneo del contribuente ma anche e soprattutto ad una sempre più incisiva lotta all’evasione fiscale, può creare le condizioni concrete di riduzione delle aliquote e dunque della pressione fiscale, rilanciando in tal modo i consumi e, quindi, il sistema economico italiano.

 

  • Non è dissimile dalle argomentazioni suesposte l’ulteriore questione che le scriventi vorrebbero avanzare in relazione ai contenuti della legge 350/2003 art.3 comma 165. Tale norma, nel caso delle Agenzie Fiscali, statuisce il pagamento al personale delle funzioni più strettamente connesse al raggiungimento degli obiettivi di Convenzione. Infatti il sistema delle agenzie Fiscali prevede, fin dalla loro istituzione, lo stretto e diretto collegamento fra la maggiore efficacia delle prestazioni erogate ovvero l’incremento della produttività e una quota del salario accessorio, così come fortemente richiesto dai cittadini. Risulta quindi  incomprensibile che le attuali norme vanifichino tale sistema.

 

Per quanto sopra, nel reiterare la richiesta di incontro, si resta in attesa di cortese quanto urgente riscontro.

 

Distinti saluti. 

  FP CGIL                                                            CISL FP                                                                UIL PA

Salvatore Chiaramonte                                         Paolo Bonomo                                               Sandro Colombi

 

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 NotaPadoan.pdf

UILPA Dogane Lombardia

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Scritto da UILPADogane
Pubblicato: 20 Marzo 2014

 Incontro del 19 marzo 2014

A seguito dello stato d'agitazione proclamato dalla RSU di Como e dalle OO.SS. territoriali e di successiva convocazione da parte del Direttore Regionale, si è tenuta in mattinata una riunione che ha avuto ad oggetto i seguenti punti:

 1) Problematica dei recuperi dei turni festivi del personale delle SOT di Chiasso e Ponte Chiasso;

2) Rideterminazione dell'indennità per l'Ufficio Transiti di Ponte Chiasso.

 Per l'Amministrazione, oltre al Direttore Regionale Dr. Clemente Lorenzo, ha partecipato il Direttore Centrale del Personale, Dr. Aronica  Alessandro. 

 In merito al primo punto, il Dr. Aronica ha voluto precisare che la questione riguarda tutto il territorio nazionale ed è, proprio per questo, da tempo oggetto di attenzione e discussione con le organizzazioni sindacali nazionali. Essendo la giurisprudenza in materia controversa, l’Amministrazione ha da tempo oggetto avviato una interlocuzione informale con l’ARAN che ha sempre espresso in passato – sia pure con riferimento al contratto degli enti locali – un orientamento negativo in merito al riconoscimento del recupero per i giorni festivi infrasettimanali. Tale orientamento negativo – sia pure per le vie informali – è stato sinora confermato anche in relazione al contratto delle agenzia fiscali. Nei prossimi giorni l'Amministrazione chiederà all'ARAN di fornire un parere specifico e formale riguardo al nostro ambito, con previsione di avere un riscontro entro brevissimo termine. Il Direttore ha comunque assicurato che, nel caso in cui l'ARAN dovesse confermare uno parere negativo, prospetterà una soluzione negoziale al tavolo nazionale che possa in ogni caso assicurare un riconoscimento ai lavoratori e riallineare le situazioni a partire dal 2012. La riunione per definire l’accordo sulle risorse del Fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività dell’anno 2012 è già stata prevista per una data compresa tra il 10 e il 30 di aprile prossimi.

 

Anche riguardo al secondo punto, quello delle somme da destinare a finanziare le attività particolarmente gravose assolte dalla Sezione Operativa Territoriale di Ponte Chiasso (Ufficio transiti ubicato in territorio Elvetico), il dott. Aronica ha assunto l’impegno di tornare innanzitutto a trattarne sul tavolo nazionale e sempre nella prossima riunione prevista per definire l’accordo sulla utilizzazione delle ulteriori risorse disponibili nell’ambito del Fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività dell’anno 2012.

 

Su entrambe le questioni, il dott. Aronica si è impegnato a fornire anticipazioni già entro 15 giorni e anche direttamente in occasione di una sua visita a Ponte Chiasso.

 

                                      

 

                                                                                Il Segretario Regionale UILPA Dogane

 

                                                                                               Lillo VERDE

 

Allegati:
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 riunione sindacale ponte chiasso.pdf

Riunione del 18 marzo 2014

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Scritto da UILPADogane
Pubblicato: 20 Marzo 2014

 

Riunione del 18 marzo 2014

Nuovo incontro con l'Agenzia sulle critoicità connesse alle attività svolte alla gestione del personale area monopoli.

Molti i temi, in gran parte legati al processo di incorporazione in atto,altri,non meno importanti, ereditati con l'ultimo riassetto di AAMS, prima della trasformazione della natura giuridica in Agenzia fiscale.

 

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 RIUNIONE DEL 18 MARZO 2014.pdf

Riunione dell' 11 marzo 2014

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Scritto da UILPADogane
Pubblicato: 12 Marzo 2014

RIUNIONE DELL’ 11 MARZO 2014

Si è svolta ieri mattina la riunione convocata dall’Agenzia per la presentazione del piano della formazione  e per proseguire la discussione sulle iniziative da intraprendere per una positiva soluzione della nota problematica legata agli idonei del concorso, bandito nel 2010, per il passaggio dalla II alla III area del personale doganale.

FORMAZIONE

La formazione coinvolgerà dirigenti e personale livellato, sarà gestita in modo unificato per il personale delle due aree e riguarderà principalmente i temi dell’etica, della legalità e della valutazione del personale.

L’Agenzia già da anni lavora con positivi risultati per una progressiva riduzione dei costi della formazione mantenendo sostanzialmente inalterata l’entità delle ore e dei moduli formativi.

Il risultato è stato ottenuto grazie all’impiego crescente di docenti interni all’Agenzia, ad una maggiore razionalizzazione delle procedure di accesso e contestuale riduzione delle missioni favorita dall’uso di più moderni sistemi informatici e dalla progressiva riduzione del personale impiegato determinata dal blocco del turnover.

Tuttavia, come abbiamo avuto modo di sottolineare, la formazione e-learning non può e non potrà sostituire sempre e comunque la formazione d’aula che rimane per alcune materie, elemento essenziale per consentire una piena e completa interazione tra discenti e corpo docente.

Il problema si pone ora, negli stessi termini, per l’Area monopoli. Considerato che il 2013 è stato un anno fortemente condizionato dal processo di incorporazione in atto si è potuto incidere solo parzialmente per ridurre i costi ed ampliare sia l’offerta formativa che la partecipazione.

Nel merito assume particolare rilevanza ed urgenza, come abbiamo avuto modo di sottolineare, la necessità di tutelare l’operato dei colleghi impegnati nelle verifiche esterne di recente chiamati a rispondere del proprio operato in via giudiziale. Abbiamo quindi valutato positivamente i contenuti della nuova convenzione stipulata dall’Agenzia con l’Avvocatura dello stato ma abbiamo anche chiesto che contestualmente si definisca un disciplinare unico dei controlli che lasci al dipendente impegnato in attività di verifica il minimo margine di discrezionalità possibile.

IDONEI

L’Agenzia si è mossa non solo per proporre l’introduzione di una norma specifica che risolva il problema ma ha anche avviato una specifica interlocuzione con la Ragioneria generale. Nello specifico abbiamo fatto presente che solo una forte azione congiunta ed un’attenta analisi del complesso quadro normativo attuale può indurre il legislatore a prendere in considerazione la possibilità di intervenire positivamente sulla questione.

Le norme riguardano tutte il potenziamento degli organici finalizzati ad incrementare le azioni di contrasto all’evasione ed elusione fiscale e le attività aggiuntive richieste all’Agenzia in concomitanza con l’avvio dell’EXPO 2015.

La prima riguarda il graduale svuotamento dell’area monopoli che non ha alcuna interferenza con il passaggio degli idonei (l’area monopoli ha già un suo organico che è parte integrante di quello complessivo dell’Agenzia), la seconda è quella che riguarda i così detti tirocinanti (emendamento approvato a sorpresa nel milleproroghe 2014) che, secondo il testo approvato, dovranno essere assunti con precedenza rispetto a qualsiasi altra procedura di implementazione anche dell’organico della nostra Agenzia.

Quest’ultima norma crea un’interferenza grave e di fatto paralizza ogni tentativo di rimodulazione dell’assetto attuale e merita un’azione congiunta e forte di contrasto delle OO.SS. L’Agenzia, nel merito, ha comunicato di essere già intervenuta a livello politico per far presente le ricadute negative della norma su cui peraltro pende un vizio di incostituzionalità.

 

Mario PONTONE                                            Sandro COLOMBI

Allegati:
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 riunione dell'11 marzo 2014.pdf
  • Riunione del 4 marzo 2014
  • Decreto comma 165
  • Riunione del 3 febbraio 2014
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